Struttura

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Sulla volta dell’atrio d’ingresso è affrescato lo stemma della famiglia: una grande aquila bicipite.

Il restyling della struttura non solo non ha alterato l’essenza del Palazzo, ma ne ha evidenziato alcuni elementi caratteristici, come le arcate interne o le piccole finestre da cui godere di vedute uniche e suggestive, con l’intento di creare una destinazione unica e completa rivolta ad una clientela esigente.

Le camere, estremamente eleganti negli arredi e dotate di ogni comfort, offrono una spettacolare vista del Castello di Melfi, dalle cui torri prendono il nome.

 

Il castello è circondato da dieci torri, delle quali sette a pianta rettangolare e tre a pianta pentagonale. Partendo con lo sguardo dall’accesso angioino rivolto a Nord Est le torri hanno vari nomi.

  • Torre Stendardo – Pianta rettangolare – Oggi conosciuta come Torre di Nord Est
  • Torre delle Carceri – Pianta rettangolare – Oggi conosciuta come Torre del Marcangione
  • Torre senza nome – Pianta rettangolare – Denominata ” della Chiesa” per la sua vicinanza con la cappella
  • Torre dell’Orologio – Pianta pentagonale
  • Torre Baluardo – Pianta rettangolare – Rimasta senza nome perché essendo alta pochi metri al suo interno include solamente una piccola stanza
  • Torre detta della Galleria o anche Baluardo dello stendardo – Pianta pentagonale- Oggi denominata Torre dei Cipressi
  • Torre della Secretaria – pianta rettangolare – oggi conosciuta come Torre della Terrazza
  • Baluardo del Leone – pianta pentagonale – Questa torre domina e difende il secondo ingresso, in essa è presente un incavo dove si narra ci fosse il nido dell’Aquila reale di Federico II
  • Torre dei Quatto Venti – Pianta rettangolare – denominata anche “dei Quattro Venti” poiché esposta a tutti e quattro i punti cardinali e dei “sette venti” perché è la torre più avanzata verso la campagna ed è anche la più imponente
  • Torre senza nome – pianta rettangolare – Di questa torre oggi non restano che pochi resti
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